Crocina e safranale
Molecole specifiche
I due composti dello zafferano: la crocina, un carotenoide solubile in acqua — l'unico della sua famiglia a colorare un brodo —, e il safranale, che porta l'odore.
Gli studi clinici riguardano da 28 a 30 mg al giorno, cioè un pizzico: è una delle rare spezie la cui dose d'uso coincide con la dose studiata. La crocina resiste all'infusione, che è proprio il modo di servirsene.
Effetti e benefici
Lo zafferano colora e profuma, ed è stato testato sull'umore: in meta-analisi di studi, 30 mg al giorno, un pizzico, hanno migliorato l'umore di persone depresse.
Lo zafferano è lo stigma di un fiore, raccolto a mano: ne servono circa 150 000 per un chilo, il che ne fa la spezia più cara del mondo. La crocina colora l'acqua d'oro, il safranale porta il profumo.
Meta-analisi di studi, condotti soprattutto in Iran, hanno trovato un miglioramento dell'umore in persone con depressione da lieve a moderata, con 30 mg di estratto al giorno (Hausenblas et al., 2013; Marx et al., 2019). Gli studi sono spesso piccoli, e non è un motivo per interrompere una terapia.
Alle dosi della cucina lo zafferano è sicuro; a diversi grammi diventa tossico e può provocare contrazioni dell'utero: gli integratori concentrati sono sconsigliati in gravidanza.
Fonti: Hausenblas et al., J Integr Med, 2013 · Marx et al., Nutr Rev, 2019