Prataioli selvatici
Agaricus spp.
fungo
⚠️ Sosia tossico
Non consumi mai questo fungo senza essere certo che non sia il suo sosia tossico.
Da giovani, i prataioli bianchi somigliano alle amanite bianche mortali (forme bianche dell'amanita falloide, amanita virosa, amanita primaverile): hanno una volva a sacco alla base del gambo, lamelle che restano bianche e non profumano d'anice. Un prataiolo ha lamelle rosa poi marrone cioccolato, e nessuna volva. Il prataiolo ingiallente, tossico, ingiallisce al taglio alla base del gambo e odora di prodotto chimico. Liberi sempre la base del gambo. Faccia controllare ogni raccolta da un farmacista o da un micologo.
Al minimo dubbio, rinunci. Se si sente male dopo averlo mangiato, anche diverse ore dopo, chiami un centro antiveleni o il 112.
I cugini selvatici del prataiolo coltivato: prataiolo maggiore profumato d'anice, prataiolo dei marciapiedi, prataiolo dei boschi, prataiolo silvatico, prataiolo gigante dei prati; ripieni, saltati o nella frittata.
- Origine
- Prati, boschi e bordi delle strade dell'emisfero boreale
- Stagione (Italia)
- da maggio a novembre · cresce nella Sua regione
- Preparazione
- Sempre cotti, e non in grandi quantità: i prataioli contengono agaritina, una sostanza sospetta. Se lo raccoglie lei stesso, faccia controllare il fungo dall'ispettorato micologico della sua zona prima di mangiarlo.
- Molecole
- Beta-glucani dei funghiIn piccola dose, non conta Ergotioneina
- Lo sapeva?
- Il prataiolo dei marciapiedi cresce nella terra battuta dei sentieri, e a volte buca l'asfalto di un vialetto.
