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Ergotioneina

Molecole specifiche

Un amminoacido solforato che il corpo umano non sa fabbricare, ma per il quale possiede un trasportatore dedicato — cosa rara, e che dice quanto ci tiene.

Quasi solo nei funghi, e in modo molto disuguale: pleurotus e shiitake ben davanti al champignon. Resiste alla cottura.

Effetti e benefici

Un amminoacido che non sappiamo produrre, ma per il quale il corpo si è aperto una porta tutta sua: lo cattura, lo concentra dove l'ossidazione minaccia e lo trattiene per settimane. I funghi ne sono la fonte quasi esclusiva.

Nel 2005, dei ricercatori hanno scoperto un trasportatore, OCTN1, così specializzato da servire quasi solo a far entrare l'ergotioneina nelle cellule (Gründemann et al., 2005). Un corpo che investe in una porta dedicata tiene a ciò che vi passa.

Si accumula nei globuli rossi, nel fegato, nei reni, nel cristallino, nel midollo osseo e nel cervello, i tessuti più esposti allo stress ossidativo. Una volta captata, la sua emivita nel sangue si avvicina al mese (Cheah et al., 2017).

Secondo l'età: il suo livello nel sangue cala con gli anni, e studi osservazionali associano un livello basso a un declino della memoria nelle persone anziane (Cheah et al., 2016); un'associazione che ne ha fatto una delle molecole più studiate intorno all'invecchiamento.

Fonti: Gründemann et al., PNAS, 2005 · Cheah et al., BBRC, 2016 · Cheah et al., 2017

Dove trovarlo (9)

Anche, in quantità minore (118)