Finferla
Cantharellus cinereus, Craterellus tubaeformis
fungo
Piccolo gallinaccio dal gambo giallo e cavo e dal cappello bruno, che cresce a gruppi nel muschio a fine autunno; saltato, essiccato o in zuppa. Il cappello bruno distingue la finferla dal finferlo, giallo da cima a fondo e carnoso, e le pieghe biforcate dal cantarello giallo, quasi liscio sotto.
- Origine
- Foreste d'Europa e del Nord America
- Stagione (Italia)
- da agosto a gennaio
- Preparazione
- Si mangia cotta, in padella una decina di minuti; secca, si reidrata un quarto d'ora. Solo comprata: il suo sosia mortale, il Cortinarius rubellus, cresce negli stessi boschi umidi. In Svezia è stato scambiato, tra l'altro, per la finferla: dal 1979 al 1993 si sono intossicate 22 persone, e nove hanno avuto bisogno di un trapianto di rene. La finferla ha il cappello a imbuto, cavo al centro, e sotto pieghe biforcate; il cortinario ha il cappello bruno fulvo, conico o convesso, vere lamelle ocra che diventano brune e il gambo ingrossato alla base. I primi segni arrivano solo dopo circa un giorno, e l'insufficienza renale da una a tre settimane più tardi. Se lo raccoglie lei stesso, faccia controllare il fungo dall'ispettorato micologico della sua zona prima di mangiarlo.
- Molecole
- Beta-glucani dei funghiIn piccola dose, non conta Ergotioneina
- Lo sapeva?
- In Svezia e in Finlandia è il fungo dei primi freddi: lo si raccoglie fino alla neve.
