Cavolo cinese
Brassica rapa subsp. pekinensis
verdura · foglia
Cavolo allungato dalle foglie tenere e succose, il pe-tsai o cavolo di Pechino, baechu in coreano; in zuppa, saltato, nel ripieno dei ravioli e soprattutto nel kimchi. Apporta vitamina K1, calcio e glucosinolati. Da non confondere con il pak choi, a volte venduto anch'esso come «cavolo cinese».
- Origine
- Cina settentrionale
- Stagione (Italia)
- da agosto a marzo · cresce nella Sua regione
- Preparazione
- Si tolgono le foglie rovinate, poi si affetta: crudo in insalata, saltato due o tre minuti nel wok, in zuppa, o fermentato nel kimchi; anche la costa bianca si mangia. Cresce a filo di terra e prende gli schizzi dell'irrigazione: lavarla foglia per foglia, in acqua abbondante, vale più di un risciacquo del mazzo intero. I suoi goitrogeni cadono in gran parte con la cottura, anche breve.
- Molecole
- Glucobrassicina → I3C · Nitrati delle verdure · Vitamina K1 · CalcioIn piccola dose, non conta Luteina e zeaxantinaCiò che frena Gozzigeni
- Lo sapeva?
- In Corea il kimjang, la preparazione collettiva del kimchi per l'inverno, è iscritto al patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO dal 2013.
