Mora
Rubus spp.
frutto
Bacche nere e succose del rovo, un suffrutice spinoso di 1-7 metri delle siepi e dei boschi temperati; si raccolgono a fine estate lungo i sentieri. Apportano antociani, ellagitannini e fibre.
- Origine
- Siepi e roveti d'Europa
- Stagione (Italia)
- da luglio a ottobre · cresce nella Sua regione
- Preparazione
- Si mangia cruda e intera, semi compresi, dopo un rapido risciacquo; anche cotta in marmellata, gelatina o crostata. Si mangia con la buccia, ed è lì che stanno i suoi polifenoli: da tenere, dunque — ma sotto l'acqua corrente, strofinando, che è ciò che porta via l'essenziale di quel che vi si deposita, biologica o no.
- Molecole
- Antocianine · Ellagitannini · Fibre insolubiliIn piccola dose, non conta Pectine · Vitamina C · Manganese
- Lo sapeva?
- I rovi da more formano oltre 375 specie, così spesso incrociate e clonate che i botanici le raggruppano in «aggregati»; e la parola francese per rovo, ronce, viene dal latino rumex, «dardo».
