Beta-criptoxantina
Carotenoidi
Il carotenoide del cachi e del mandarino, convertito anch'esso in vitamina A.
Pochi alimenti ne portano davvero: è una mancanza facile da lasciar durare per mesi senza accorgersene.
Effetti e benefici
Il carotenoide arancione del mandarino, del cachi e della papaya si trasforma anch'esso in vitamina A, e passa nel sangue molto meglio del beta-carotene delle verdure. Il suo livello nel sangue segue il piatto con tale fedeltà che i ricercatori lo usano per sapere chi mangia agrumi.
Somiglia per metà al beta-carotene: solo una metà della molecola può diventare vitamina A. Eppure, mangiato nella frutta, ne fornisce quasi altrettanta, perché viene assorbito molto più facilmente, circa sette volte meglio secondo le stime (Burri et al., 2011). La vitamina A che apporta serve alle stesse funzioni: la vista nella penombra, la pelle, le mucose, le difese.
In Giappone, dove si mangiano molti mandarini satsuma, uno studio osservazionale ha associato livelli alti di beta-criptoxantina nel sangue a una migliore densità ossea nelle donne in postmenopausa (Sugiura et al., 2008).
Fonti: Burri et al., Nutr Rev, 2011 · Sugiura et al., 2008 · National Institutes of Health
Dove trovarlo (12)
- Cachi
- Clementina
- Mandarino
- Nespola del Giappone
- Olivello spinoso
- Papaia
- Paprika
- Peperoncino dolce
- Peperone
- Physalis (alchechengi)
- Zucca / zucca hokkaido
- Zucca butternut