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Iodio

Minerali e oligoelementi

Indispensabile alla tiroide, e quasi assente dai vegetali terrestri.

Le alghe ne sono le uniche fonti vegetali serie, e il kombu ne contiene tanto che un uso quotidiano sarebbe eccessivo. Il sale iodato fa il resto.

Effetti e benefici

La materia prima degli ormoni tiroidei, che regolano l'energia di tutto il corpo e lo sviluppo del cervello. Contribuisce a tiroide, energia e funzioni cognitive. E in gravidanza il fabbisogno aumenta di un terzo.

Senza iodio, la tiroide si ingrossa per cercare di captarne di più: è il gozzo, un tempo così frequente nelle Alpi da far parte del paesaggio. La Svizzera ha iodato il sale già nel 1922, la Francia nel 1952, e il gozzo endemico è scomparso.

Contribuisce alla normale produzione di ormoni tiroidei e alla normale funzione tiroidea, alla normale funzione cognitiva, al normale metabolismo energetico, alla normale funzione del sistema nervoso e al mantenimento di una pelle normale (regolamento 432/2012).

Secondo sesso ed età: l'EFSA fissa l'assunzione adeguata a 150 µg al giorno per un adulto, 200 in gravidanza e allattamento (EFSA, 2014). Il cervello del feto dipende dagli ormoni tiroidei della madre nei primi mesi: la carenza di iodio in gravidanza è la prima causa evitabile di disabilità intellettiva al mondo (OMS).

Fonti: regolamento UE 432/2012 · EFSA, 2014 · OMS

Dove trovarlo (44)

Anche, in quantità minore (14)